STEP #10 – Nella letteratura

I riferimenti letterari

Diversi riferimenti ad Elias Howe e alla sua macchina da cucire a punto annodato compaiono, in varie forme, anche nella letteratura.
A tal proposito sono presenti, infatti, romanzi, racconti e poesie, tra i quali spicca un racconto alquanto interessante su Elias Howe ed una poesia sulla macchina da cucire.


Il seguente racconto, la cui origine è imputabile alla famiglia della madre di Elias Howe,  narra di come all’inventore sia venuta in mente l’idea di posizionare la cruna dell’ago vicino al punto.

"Si è quasi implorato prima di scoprire dove doveva essere collocata la cruna dell'ago della macchina da cucire. È probabile che siano pochissime le persone che sanno come è successo. La sua idea originale era quella di seguire il modello dell'ago ordinario e avere la cruna sul tallone. Non gli venne mai in mente di doverlo collocare vicino al punto, e avrebbe potuto fallire del tutto se non avesse sognato di costruire una macchina da cucire per un re selvaggio in un paese straniero. Proprio come nella sua attuale esperienza lavorativa, era perplesso riguardo alla cruna dell'ago. Pensava che il re gli avesse concesso ventiquattro ore per completare la macchina e farla cucire. Se non fosse finita in quel momento, la morte doveva essere la punizione. Howe ha lavorato e lavorato, è rimasto perplesso e alla fine ha rinunciato. Poi ha pensato di essere stato portato fuori per essere giustiziato. Notò che i guerrieri portavano lance trafitte vicino alla testa. Immediatamente venne la soluzione del problema e, mentre l'inventore implorava tempo, si svegliò. Erano le 4 del mattino. Saltò giù dal letto, corse al suo laboratorio e alle 9 un ago con una cruna nel punto era stato modellato grossolanamente. Dopo di che è stato facile. Questa è la vera storia di un incidente importante nell'invenzione della macchina da cucire."

 

Questa poesia sulla macchina da cucire, invece, fu scritta dal letterato, patriota e politico italiano Guido Mazzoni (1859-1943) e pubblicata il 16 febbraio 1890.

LA MACCHINA DA CUCIRE

Perché non luccica
più, né si cela
l'ago precipite
dentro la tela?
Fermò la macchina
le ruote, ond'era
tanto ciarliera,
 

e sta in un angolo
silenziosa;
lenta la polvere
sù vi si posa.
Le scarne, pallide
mani a lei note,
giacciono immote

    per sempre. Oprarono
le tele estreme:
sul petto rigide
han requie insieme.
O si potessero
sciogliere, aprire,
per benedire!
 

Ma pur dal tumulo
regge e conforta,
dolce memoria,
la nonna morta.
Essa alla macchina
la giovinetta
nipote affretta.
 

Bianchi miracoli
d'orli e costure,
alacre artefice,
tenta ella pure.
Come rallegrasi
tutta la stanza
se l'ago danza!
 

Con gaio strepito
la ruota vola;
qua e là continua
passa la spola;
l'ago precipite
dà le puntate
de le gugliate.
 

E una cerulea
d'occhi fiorita
ridendo plaude
ridendo incita;
mirano attoniti
l'opera bella
de la sorella,

    che - il volto roseo -
su l'orlo intenta,
ecco ne gli ultimi
giri rallenta
la ruota, e timida
discioglie il vago
filo da l'ago. 

Pensa a la povera
nonna' Dal chino
occhio una lacrima
cade sul lino.
Poi, né suoi riccioli
biondi, repente
sorge ridente.

(Mazzoni 1890): Guido Mazzoni, La macchina da cucire, La Biblioteca delle Scuole Italiane, 16-02-1890.
www.books.google.it

 

SITOGRAFIA:
- (Elias Howe 2021): 
Elias Howe, www.proptechwiki.com<ultimo accesso
11/01/2022>.
- (Macchina da cucire 2013): Chez le Bistrot des Artistes, www.lebistrotdesartistes.com
<ultimo accesso
11/01/2022>.
- (Libri 2021): Dai nostri poeti viventi, www.books.google.it<ultimo accesso
11/01/2022>.

 

 

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